Biomonitoraggio umano

Il biomonitoraggio umano è uno strumento della ricerca scientifica che serve per misurare l’esposizione dell’uomo a sostanze chimiche e a inquinanti.
Il biomonitoraggio permette di misurare la concentrazione e il livello di accumulo interno al corpo di una sostanza e/o dei suoi prodotti di degradazione direttamente a partire dal materiale biologico (ad esempio, urina, sangue, latte materno, capelli). Tiene conto dell’esposizione attraverso le diverse fonti (alimenti e bevande, aria, acqua e suolo, prodotti di consumo), delle differenti vie di assorbimento (attraverso la respirazione, per via orale e attraverso la cute), degli stili di vita (uso di alcol o fumo di sigaretta), di fattori individuali (età, genere, condizioni generali di salute) e caratteristiche genetiche dell’individuo.


Biogas

Il “biogas” è il composto gassoso che si genera da rifiuti, prevalente di origine organica, che può essere utilizzato per la produzione di calore o energia.
Durante la decomposizione della sostanza organica nei rifiuti smaltiti in discarica vengono prodotti soprattutto metano e anidride carbonica.
Nel biogas sono tuttavia presenti anche sostanze particolarmente maleodoranti, come l’idrogeno solforato. Questi composti, anche se a basse concentrazioni vengono avvertiti come un odore sgradevole, non sono fonte di reali rischi per la salute.