Il trattamento meccanico-biologico (TMB) è una tecnologia di trattamento a freddo dei rifiuti indifferenziati (e/o avanzati dalla raccolta differenziata) che sfrutta l’abbinamento di processi meccanici a processi biologici quali la digestione anaerobica e il compostaggio. Appositi macchinari separano la frazione umida (l’organico da bioessicare) dalla frazione secca (carta, plastica, vetro, inerti ecc.); quest’ultima frazione può essere in parte riciclata oppure usata per produrre combustibile derivato dai rifiuti (CDR) rimuovendo i materiali incombustibili.
AMBIENTE
L’impatto ambientale dei TMB dei rifiuti è essenzialmente legato alle emissioni di polveri e di odori nonché, durante la fase di biostabilizzazione, di ammoniaca e percolati. I presidi ambientali normalmente adottati prevedono che tutte le fasi di trattamento (dallo scarico dei rifiuti alla raffinazione finale del CDR) avvengano in ambiente chiuso e posto in depressione, con successivo trattamento delle arie aspirate.
SALUTE
I potenziali problemi concernenti la salubrità e la sicurezza che ricorrono presso le stazioni di trattamento biologico includono l’esposizione alle polveri ed alle endotossine, il contatto con aerosol ed eventuali sostanze chimiche tossiche, i rumori e gli incidenti connessi con le macchine in uso presso l’impianto. Questi problemi possono essere efficacemente contenuti mediante un’appropriata progettazione delle struttare, degli spazi e delle procedure operative, nonché attraverso un’adeguata formazione del personale.
